Chi siamo

Chi siamo? Siamo persone comuni che hanno scelto di dedicare un po’ del proprio tempo ad aiutare i bisognosi attraverso la divisa da volontario della Misericordia.

Più di 10 anni fa il nostro fondatore raccontava così la nascita della nostra confraternita:

Quando pensammo di costituire un’associazione per dotare Antrodoco di una ambulanza non immaginavamo le difficoltà burocratiche che avremmo incontrato, le mille richieste che non lasciavano scampo alla nostra attività, al nostro sogno.

Problema principale: i finanziamenti! Il Comitato che si era formato iniziò la questua nell’ottobre 1999, ma incontrò la diffidenza della popolazione, anche se coloro che avvertivano maggiormente il “problema”, e cioè i malati cronici e i loro familiari, sono stati i primi a tendere la mano e per questo siamo loro infinitamente grati.


Tra i fondi messi a disposizione dai sostenitori ed i contributi dei privati cittadini raccogliemmo complessivamente circa 12 milioni dì Lire, una cifra ben lontana da quella necessaria per sostenere una spesa simile. Pensammo allora dì rivolgerci agli Enti, ma per ottenere i finanziamenti avremmo dovuto avere un preventivo di ciò che volevamo acquistare e, contemporaneamente, costituire un Ente morale. Abbiamo impiegato circa un mese nel cercare, tra le varie aziende che “preparano” ambulanze, un’occasione adatta alla nostre tasche, non trovando nulla dì valido.

Per diventare Ente morale avevamo bisogno di uno Statuto da convalidare davanti ad un notaio e, pertanto ci si poneva la scelta tra la creazione di una nuova associazione (questione molto complicata) e l’adesione ad una delle tante associazioni esistenti oggi in Italia. Optammo per la Confraternita delle Misericordie e non fu un caso, perché lo spirito del Comitato si rispecchia nella parabola del “Buon Samaritano” e dell’aiuto dato al prossimo in cambio di nulla. Nel progetto fu coinvolto il parroco di Antrodoco Don Luigi Tosti, nominato assistente spirituale del gruppo, dopodichè chiedemmo a Sua Eccellenza il Vescovo di Rieti il permesso e la sua benedizione per far parte di questa associazione, e niente ci fu negato. Il nostro entusiasmo andò alle stelle! Mandammo tutta la documentazione a Firenze, sede centrale delle Misericordie d’Italia, e dopo circa un mese ricevemmo lo Statuto da portare al notaio. Sempre a Firenze, nel frattempo, presso un’officina autorizzata avevamo trovato l’ambulanza, di seconda mano ma in ottime condizioni.

Il 24/01/2000 venne stipulato l’atto che sanciva la nascita della sezione della Confraternita della Misericordia ad Antrodoco.

dicembre 2000
Dott. Pier Angelo Fidanza

Da allora sono passati 15 anni (ad oggi febbraio 2015) e i nostri volontari hanno svolto molte missioni, dai consueti ma fondamentali trasporti in autoambulanza e assistenze alle manifestazioni locali, a interventi fuori dall’ordinario come contribuire a fornire assistenza ad alcune edizioni della Maratona di Roma, organizzare raccolte fondi per i terremotati del Molise nel 2002 o per le popolazioni dello Zambia nel 2003, far visita ad una casa-famiglia del Reatino portando doni e generi di prima necessità, fino a eventi più recenti come l’assistenza ai terremotati di Bazzano nel 2009. La nostra associazione è stata anche la prima a organizzare il 1° Memorial Mario Riva nel lontano 2002 in onore del grande presentatore. Da circa quattro anni inoltre, grazie all’impegno e alla passione di alcuni volontari è nata la Compagnia Teatrale della Misericordia che organizza spettacoli in vernacolo per donare a tutti gli spettatori qualche momento di spensieratezza e allegria.

Di cose da fare ce ne sono molte e ce la mettiamo tutta per resistere nonostante periodi poco facili per tutti. Abbiamo perso il nostro amato Fondatore e Governatore Dott. Pier Angelo Fidanza nel dicembre 2009 ma grazie ai valori che ci ha ispirato e al suo esempio teniamo duro e andiamo avanti. Purtroppo per motivi di budget abbiamo dovuto rinunciare alla seconda ambulanza ma riusciamo comunque a svolgere con efficienza e orgoglio la nostra “missione” grazie alle offerte delle persone di buon cuore e alla volontà dei nostri confratelli di continuare ad assistere chi ha bisogno d’aiuto. Perchè in fondo è vero che « l’opera umana più bella è di essere utile al prossimo ».