La Misericordia di Antrodoco a Bazzano

Pubblicato il 1 agosto 2009 in Misericordia

La Misericordia di Antrodoco presente a Bazzano frazione dell’Aquila 31 luglio 2009.
Oltre ad un aiuto concreto è stato portato un pizzico di allegria nelle zone terremotate. Grazie anche alla collaborazione del coro di Antrodoco. Tra fettuccine alla bazzanese e scoppozza e canti si è trascorsa una piacevole serata. La misericordia di Antrodoco è riuscita a portare un pizzico di allegria, tra i terremotati aquilani grazie all’aiuto del coro di Antrodoco è stata organizzata una particolare serata nel campo di Bazzano.Sono state cantate canzoni abruzzesi e poi pezzi di musica classica. Nel frattempo le ragazze della misericordia preparavano la scoppozza, una specie di bevanda fatta da vino cotto e cocomero. Il confratello Antonio Santopinto, artefice di diversi lavori nel campo di Bazzano, ha avuto questa splendida idea di far conoscere la scoppozza, ai bazzanesi; abbiamo portato quattro cocomeri belli maturi, sono stati tagliati a metà dalle ragazze della misericordia, li hanno completamente svuotati e fatti a pezzetti, nel frattempo veniva cotto il vino. Una volta pronto il tutto è stato mescolato in grandi tegami è poi servito dentro ai bicchieri. Nel frattempo il coro di Antrodoco diretto dal maestro Franco Minelli cantava le prime canzoni abruzzesi. Era con noi anche il nostro correttore spirituale Don Luigi Tosti. A Bazzano i cuochi locali avevano preparato un piatto tipico, le fettuccine alla bazzanese delle fettuccine in bianco con una salsa particolare mista a funghi: squisitissime! C’è stata grande affluenza di pubblico proveniente dagli altri campi di raccolta, è stato bello vedere la voglia di andare avanti e di vivere del popolo abruzzese.
Il campo di Bazzano è andato sempre migliorando, specialmente nella organizzazione e nell’ordine, di conseguenza è migliorato anche il lato igienico. Ebbi modo di visitare il campo di Bazzano, a pochi giorni dal terremoto, pur essendo ben avviato aveva delle pecche organizzative che oggi, all’inizio di agosto, sono state nettamente migliorate.
Oggi per entrare nel campo c’è bisogno di un lasciapassare, che viene rilasciato dopo presentazione di un documento di riconoscimento.  In una atmosfera di festa paesana tra vecchi amici, si è conclusa la serata, con la promessa di rivederci ancora per farne una nuova, tanto da esorcizzare la paura del terremoto.
Dott. Pier Angelo Fidanza

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1 agosto 2009

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